Trude Teige - QUANDO LA NONNA BALLAVA SOTTO LA PIOGGIA

(Fazi)
 

Questo è un libro, oltre che bello, necessario, che consiglio a tutti, anche ai giovani: è come imparare, all'interno di una dinamica narrativa, capitoli e capitoli di Storia, purtroppo ignorati dai manuali scolastici. 

Juni ha trent'anni e, per fuggire dal marito violento, si rifugia nella vecchia casa dei nonni, il luogo dove ha vissuto gli anni felici dell'infanzia. In particolare ricorda con il cuore traboccante d'amore la nonna che ballava a lungo sotto la pioggia. "Non è matta eh", diceva il nonno. "È solo felice". Juni trova una vecchia foto datata 27 giugno 1945 che ritrae nonna Tekla con un soldato. Da qui inizia una trama a specchio che ci catapulta nel passato e in storie della Storia a me perlomeno, lo ammetto, completamente sconosciute. 

La storia per esempio delle "sgualdrine dei crucchi", una vicenda tristissima che altro non è se non il racconto delle ragazze norvegesi che si innamoravano dei soldati tedeschi, che con loro si sposavano e andavano in Germania, con un prezzo però altissimo: il disonore, con tutto ciò che esso duramente comportava.

E poi vi sconvolgerà la tragedia della cittadina tedesca di Demmin, in cui nel 1945 ci furono centinaia di suicidi di massa di donne stuprate dai soldati russi per vendicarsi degli orrori nazisti.

Alcune scene nel libro sono tremende, raccapriccianti. Ma doverosamente importanti da leggere con la massima attenzione (e lacrime agli occhi).

La storia privata della nonna e questi fatti realmente accaduti diventano per Juni un viaggio attraverso se stessa e attraverso il dolore delle donne.

Juni è incinta, come andrà avanti con la sua vita? Si può sfuggire al proprio passato?

Il libro è stato presentato come il primo capitolo di una trilogia.

Io aspetto il seguito con ansia.


VOTO DA 1 A 5: 5

 

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